Paolo Benvegnù
E’ Inevitabile collocare Paolo Benvegnù, chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, tra i migliori cantautori rock italiani.
Dopo ‘Le Labbra’, album che rasenta la perfezione e giudicato dalla critica come uno dei migliori dischi del 2008, ha partecipato con “Io e il mio amore” al progetto “Il Paese è Reale” degli Afterhours. Ad Aprile 2009 ha rilasciato un nuovo EP intitolato “500” e lanciato dal singolo “Nel Silenzio”, prodotto da Fabrizio Barbacci (Ligabue, Roy Paci).
500 è la fine del Periodo Rosso dei Paolo Benvegnù. Così ben articolato da poter essere considerato un classico del suo genere. Del resto, gli ineffabili toscani ancora una volta parlano senza dire, agiscono senza gesticolare, proferiscono emozioni meglio di tante parole.
500 è, come i precedenti, permeato di ipersensibilismo. Di fragilità e di sensibilità “altra”. Quella un po’ fuori dal comune, un essere Idioti alla Dostoevskij. Cinque brani e cinque storie da focolare, l’antico luogo di comunicazione, caldo e luminoso, dove è più facile parlare della vita, di storie visionarie e sentimenti…
500 parla d’amore in tutte le sue forme e digressioni. L’amore entro cui si agitano bene e male, odio e amore, io e tu, passato e presente, sogno e realtà: “500” è visionario e viscerale (non era un sogno è tutto ciò che devi conquistare), “Nel Silenzio” è elegante e comprensiva (ti proteggerò restando lontano), “Marzo 13” rilegge un viaggio come un atto sessuale (tienimi dentro di te, cancella la velocità), “75 giorni” parla di spose e matrimoni all’alba (muoversi verso la luce, tutto è possibile), “Superstiti” prepara un giorno nuovo (l’esistenza, l’unica via di fuga matematica).










